Digital adv: formati in e out per pubblicità di successo.

By 24 gennaio 2018Blog

Investire in pubblicità online, è oggi diventata una variabile fondamentale per garantire la crescita del business aziendale. I numeri parlano chiaro, il trend della digital adv si conferma in crescita soprattutto nel mobile anche se ancora, la quota maggiore delle risorse, viene investita sul desktop.

Gli utenti, molte volte, tendono a percepire la pubblicità online come invasiva e poco rilevante, di conseguenza generare un buon tasso di engagement diventa veramente difficile. Tante opzioni e tanti formati a disposizione ma non tutti si rivelano efficaci, anzi!

Spesso una creatività impattante non basta, servono contenuti iper-pertinenti e personalizzati veicolati alle persone giuste nel momento giusto: solo così si potrà ottenere la massima efficacia del messaggio.

Lo studio

Un studio condotto da due agenzie specializzate in digital adv ci propone una panoramica di quelli che sono i formati più apprezzati dagli utenti e che, quindi, generano un maggior engagement.

No a digital adv invasive

Come accennato in apertura gli utenti detestano tutti i formati che risultano particolarmente invasivi.

Sono 6 per il desktop (pop-up, auto-play video with sound, prestitial with countdown, large sticky ads) e 12 per il mobile (tra cui pop-up, ad con densità superiore al 30%, flashing animated ads, auto-play video con audio, prestitial, postitial con countdown, full screen scrollover e large sticky ads) quelli poco amati.

La maggior parte di questi formati, oltretutto, fa entrare in azione gli strumenti di ad blocking, qualora l’utente ne fosse fornito. L’81% degli utenti intervistati dichiara di abbandonare pagine web nelle quali è presente una pubblicità troppo invasiva e il 72% peggiora l’opinione di un brand che fa uso di questi formati.

Sì a personalizzazione, interattività e impatto visivo multi-device

Quello che cattura l’attenzione e che l’utente vede e clicca volentieri, invece, sono quei formati discreti che promuovono prodotti considerati rilevanti, meglio se personalizzati. Anche un pizzico di interattività certo non guasta: gli utenti sono più propensi ad interagire con l’adv.

I formati più impattanti che non interrompono la user experience?

  • Skin: l’area tutta intorno la pagina. Permette un buon riconoscimento del brand ed ha un alto impatto visivo.
  • Masthead: Banner centrale in alto all’interno della pagina. Ottima visibilità della creatività e forte impatto sulla brand awareness.
  • Native: è il formato meno intrusivo, è parte integrante del testo, e quello che produce il maggior engagement.

La coppia che scoppia

Dalla ricerca risulta che i migliori risultati di gradimento deriverebbero dall’accoppiata del programmatic con il formato skin. Il programmatic altro non è che la pubblicità data driven. A seconda delle modalità di navigazione di ciascuno sarà possibile ottenere:

  • messaggi pertinenti e personalizzati;
  • messaggi mostrati al posto e al momento giusto;
  • storytelling personalizzato e multicanale.

Per una miglior “digital adv experience

Analizzando le preferenze degli utenti si vuole fornire al mondo digital uno strumento empirico utile ad orientare la scelta dei prodotti pubblicitari. Solo così si potrà garantire una migliore fruizione da parte degli utenti allontanando anche il rischio del ricorso agli strumenti di ad blocking .