I video nella Social Strategy? Ottima idea se sfruttata con criterio.

By 21 settembre 2017Blog, News

Il video è probabilmente lo strumento più versatile sul quale un’azienda può contare e molti brand sembra che se ne stiano accorgendo. Le strategie video first, che mettono i video al centro del content marketing, stanno prendendo sempre più piede negli storytelling aziendali. Immediatamente condivisibili su qualsiasi social, sono in grado di raccogliere il maggior numero di interazioni. Attenzione però a non farne abuso: anche se molte volte il budget è limitato e il tempo a disposizione a dir poco scarso, bisogna ricordarsi che ogni social media richiede il suo contenuto quindi, anziché spammare un video su tutte le piattaforme, meglio scegliere con criterio il giusto contenitore.

Quali sono le regole da seguire per una video strategy di successo? Per raggiungere un obiettivo, anzitutto, bisogna definirlo: vogliamo vendere un prodotto o aumentare la brand awareness? È importante sapere ciò che si vuole perché in questo modo si definiranno anche le tipologie di contenuto da sviluppare. E qui arriva la seconda regola: sia che si decida di fare un video solo, sia che se ne facciano una serie, l’importante è raccontare una storia, per emozionare e coinvolgere gli utenti. La narrazione dovrà incentrarsi sulle persone più che sul prodotto poiché al pubblico piace quando il brand mostra il suo volto umano e rende protagoniste le professionalità che lavorano al suo interno. Bisogna stare molto attenti anche alla durata, i video non devono essere troppo lunghi e contenere troppe informazioni anche perché spesso gli utenti tengono a fruire questo tipo di contenuti da mobile. Infine è indispensabile l’inserimento di una call to action chiara e precisa alla fine del video.

Come accennato poco fa va tenuto in considerazione anche il canale sul quale abbiamo intenzione di condividere il nostro video. Su Facebook, per esempio, dal momento che la maggior parte delle persone manterrà l’audio disattivato sarebbe bene inserire didascalie e sottotitoli. Su Instagram, social visuale per antonomasia, i video caricati sul profilo dovranno avere un durata massima di 60 secondi mentre nelle stories 10. Visti i tempi molto ristretti è quindi necessario che il messaggio arrivi in maniera immediata per mezzo di video belli e d’impatto. Su Twitter, invece, se il contenuto non è sponsorizzato tenderà a passare in fretta. In questo ambiente vanno molto forte i live, con il 90% delle views da smartphone. Infine troviamo il vecchio ma sempre efficace YouTube. Non usatelo come un archivio nel quale inserire “la qualunque” ma come vetrina in cui pubblicare i contenuti migliori. Il consiglio è quello di curare con attenzione l’indicizzazione in modo che il video venga suggerito quando gli utenti ne vedono di simili.

Quando si parla di Social Media Strategy, come avrete capito, la cosa è tutt’altro che semplice. Moltissimi contenuti, poco curati e mal pensati, si perdono nel mare magnum di post, video e stories che giornalmente inondano le bacheche di noi tutti. Occorre quindi una strategia mirata ed efficace in grado di raggiungere in maniera precisa i vostri obiettivi e il vostro target. Se avete bisogno di consulenza in questo senso scoprite cosa Crovi Consulting può fare per i vostri canali social.