L’arte del Brand Naming: saper scegliere il nome giusto.

By 6 settembre 2017Blog, News

“Nomen omen” dicevano i latini: nel nome è racchiuso il destino e l’essenza della cosa stessa. Vero, soprattutto se parliamo di un brand o di un prodotto. Il brand naming è tanto un’arte quanto una scienza la cui utilità riguarda non solo le imprese ma anche le persone. Il naming, oltre ad identificare un’azienda, un bene o un servizio, se ben studiato e azzeccato fa la differenza. Scegliere il nome giusto per il proprio business non è cosa facile dal momento che vanno tenuti in considerazione non pochi fattori. Come muoversi, allora, in questo delicatissimo campo?
Anzitutto non bisogna avere fretta. È importante prendersi i giusti tempi per riflettere e per capire cosa vogliamo trasmettere con il nostro nome. Per riuscire in questa operazione potremmo provare a rispondere alle seguenti domande:
– Qual è il prodotto?
– Chi è il cliente e dove comprerà il prodotto?
– Perché dovrebbe acquistarlo?
– A quali bisogni si sta rispondendo?
– Cosa ci differenzia dalla concorrenza?
– Quali aggettivi e sostantivi ci descrivono meglio?

Va detto che a seconda dell’oggetto che va battezzato dovranno essere seguiti degli iter e delle regole leggermente diverse. Ad esempio se dobbiamo scegliere il nome per un nuovo prodotto questo dovrà essere breve, facile da ricordare, pronunciare e scrivere, ricco di evocazioni positive in linea con il posizionamento. Attenzione a non cadere alla tentazione di optare per parole trendy: il nome non deve piacere ma funzionare! Il suo compito primario, infatti, sarà quello di personalizzare il prodotto donandogli carattere. Se poi il nostro prodotto è rivolto ai mercati internazionali bisognerà verificare che il significato che assume nelle lingue di destinazione non sia sconveniente: commettere una gaffe è più semplice di quanto si pensi. Lo sanno bene Nokia e Mitsubishi che hanno dovuto cambiare i nomi di un brand e di un prodotto perché in alcune lingue facevano riferimento ad atti sessuali… Non proprio il massimo per cellulari ed automobili! Se invece si deve dare il nome ad un sito web/piattaforma è sempre meglio non utilizzare il trattino o inserire numeri. L’ideale sarebbe partire da parole libere attorno alle quali costruire il marchio.

Un nome breve ed orecchiabile che ci distingua alla concorrenza e sappia dire chi siamo: facile a dirlo ma alla prova pratica è tutto un altro paio di maniche. Un guru della comunicazione americana, David Meerman, ci suggerisce 5 semplici regole:
1. Evitare nomi comuni, così come quelli già molto noti e usati per film o libri: l’obiettivo è arrivare primi nelle ricerche online;
2. Quando si inventa un nome, attenzione a non strafare in eccentricità e pronunciabilità.
3. Provare ad unire due parole: così, molto spesso, si creano abbinamenti intriganti;
4. Buoni risultati si posso ottenere anche con uno spelling alternativo di parole straniere (Flickr, ad esempio, è la contrazione di flicker);
5. Giocare con la sostituzione alfabetica. Un possibile nome per uno yogurt in tubetto, per esempio, potrebbe essere “GoGurt”, ottenuto sostituendo la y.

Tempo, fantasia e obiettivi ben definiti sono gli elementi fondamentali per creare un brand name efficace e di successo. Se quello che desiderate è un risultato ottimale al primo colpo allora dovrete affidarvi ad un team di professionisti che sapranno trovare la soluzione più adatta al vostro progetto di business, qualunque esso sia. Noi di Crovi Consulting, con i servizi di creatività e copywriting, sapremo dare un nome alle tue idee. Scopri cosa possiamo fare per la tua azienda.